SOS biodiversità - Energicamente

SOS biodiversità

Sostenibilità

L’Agenda 2030 dell’ONU ci chiama a grandi sfide da vincere su scala globale, ma anche a piccoli gesti da compiere nella vita di tutti i giorni. Spegnere la luce, fare la raccolta differenziata, conoscere la differenza tra fonti rinnovabili e non rinnovabili, sono alcune delle azioni che abbiamo già imparato, ma eccone una nuova: per un Pianeta davvero sostenibile e vivibile per tutti dobbiamo anche proteggere gli insetti, a cominciare dagli insetti impollinatori.

Perché? È presto detto: senza api domestiche e selvatiche, vespe, farfalle, falene, coleotteri… la vita sul nostro Pianeta e l’incredibile biodiversità che la contraddistingue non avrebbero un futuro.

Sono loro, infatti che si occupano dell’impollinazione che garantisce il ciclo vitale (fioritura, riproduzione, fruttificazione) del 90% delle piante selvatiche con fiore e dell’80% delle 1.400 piante che nel mondo producono cibo e prodotti dell’industria. Da questi insetti così piccoli dipende il 35% della produzione agricola mondiale: senza di loro non potremmo più gustarci caffè e cioccolata o frutta e verdura come mele, albicocche, pesche, ciliegie, pere, fragole, pomodori, zucche e zucchine. Persino la produzione di carne e prodotti lattiero-caseari sarebbe a rischio perché le mucche degli allevamenti estensivi si cibano in prevalenza di erba medica, un foraggio che deve essere impollinato.

In una prospettiva più ampia gli insetti ci forniscono anche miele, seta, cera, in alcune culture persino cibo. E, in quanto prede, sono fondamentali per la sopravvivenza di innumerevoli altre specie animali, come pipistrelli, uccelli e pesci d’acqua dolce.

Eppure, oggi oltre il 40% degli insetti impollinatori è a rischio di estinzione, a cominciare proprio da api e farfalle.

Secondo lo speciale “Global insect decline” pubblicato a gennaio 2021 sulla rivista PNAS dell’Accademia Americana delle Scienze, la biodiversità degli insetti è in declino su scala globale: molte popolazioni stanno già calando dell’1-2% all’anno. Le cause sono legate ai cambiamenti climatici e alle attività antropiche: crescita demografica, urbanizzazione, consumo del suolo per scopi agricoli, deforestazione, inquinamento…

Ecco, allora, cosa possiamo fare per invertire la rotta e aiutare le api e gli altri insetti impollinatori.

1. Semina biodiversità. Sul balcone, in giardino, nel cortile della scuola, nel parco dietro casa… semina piante mellifere amiche delle api, delle farfalle e degli altri insetti impollinatori. È un piccolo gesto che renderà i luoghi che viviamo ogni giorno più ospitali per tutti, anche per noi.

2. Scegli locale. Quando compri o regali una pianta, sceglila autoctona. Forse l’effetto sarà un po’ meno wow, ma la coltivazione di piante locali non solo è più facile ma fornisce anche maggiori vantaggi agli insetti nativi rispetto alla coltivazione di specie non locali. In milioni di anni di convivenza, infatti, insetti e piante hanno sviluppato una stretta dipendenza che si riflette a sua volta su altri animali: gli uccelli, per esempio, si nutrono a loro volta di insetti.

3. Limita l’illuminazione esterna. Negli ultimi 30 anni il cosiddetto inquinamento luminoso è aumentato al punto da raddoppiare in alcune delle aree più ricche di biodiversità del mondo. La maggior parte degli insetti notturni è attratta dalle luci artificiali che si trasformano in trappole oppure influiscono sul loro ciclo vitale. In Europa, per esempio, le falene notturne stanno diminuendo più rapidamente delle falene e delle farfalle che volano durante il giorno, mentre il successo riproduttivo delle lucciole viene ridotto dalla luce artificiale che si sovrappone ai segnali luminosi che emettono questi insetti. Ecco allora un motivo in più per spegnere le luci che non usiamo, attenuare o schermare le sorgenti luminose a cominciare da quelle esterne oppure ricorrere a sensori che le attivino solo al nostro passaggio. In questa maniera aiuteremo a proteggere gli insetti ma anche il buio della notte, prezioso per poter osservare stelle e pianeti.

4. Fai attenzione agli insetticidi. Se il problema sono le zanzare prima di usare un insetticida che colpisce indistintamente le zanzare ma non solo, prova ad agire sulle cause: installa e controlla le zanzariere, rimuovi l’acqua stagnante dai sottovasi, ma anche da secchi o dai contenitori dimenticati fuori casa. È gratis, facile e veloce!

5. Riduci l’uso di detergenti oppure scegli soluzioni biodegradabili per lavare gli spazi esterni ma anche auto, moto, bici… Questi prodotti, infatti, producono quantità significative di inquinanti che vengono rilasciati in natura e possono interferire con lo sviluppo, la riproduzione e il comportamento degli insetti, ma anche con la crescita delle piante.

Scopri le altre azioni e i dettagli: leggi l’articolo “Eight simple actions that individuals can take to save insects from global declines” pubblicato sempre su PNAS.

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